28 feb MODIGLIANI, PITTORE DELL’ANIMA
In questo articolo intendo soffermarmi sull’artista che a me sta più a cuore: Amedeo Modigliani. Modì nacque a Livorno nel 1884 e morì molto giovane a Parigi nel 1920 colto dalla tubercolosi. Il suo più grande amore fu Jeanne Hebuterne, che preferì togliersi la vita dopo la sua morte. Modigliani dipingeva ritratti femminili, volti stilizzati e colli affusolati. Fu un pittore dell’anima, di una sensibilità unica, che traspare nettamente nelle sue opere. Il segno estremamente sensibile della sua pittura, mira a trasfigurare l’immagine secondo una musicale sequenza di curve. Una umanità profonda traspare dalla ricercata deformazione della figura ( unico e insistente tema della pittura di Modì). Il tutto racchiuso dalla tensione delle linee, dai semplici e tuttavia audacissimi accordi di colore . Tra il 1918 e il 1919 Modì ritrae Jeanne più di venti volte . Ritratti del volto o a mezzo busto, frontali, di profilo. La tecnica pittorica e compositiva di Modigliani raggiunge in questo periodo la sua massima espressione. Il pittore infatti esprime il perfetto equilibrio tra l’eleganza, la vitalità delle linee curve e l’incisività delle rette orizzontali e/o verticali. Si può facilmente immaginare come il volto di Jeanne Hebuterne, con le sue linee arrotondate ed essenziali e le sue morbide superfici, possa avere stimolato Modigliani. L’interpretazione che ne fa l’artista però è molto lontana dal somigliare al vero. Jeanne diventa l’ideale di bellezza universalmente valida: una figura lontana, senza luogo e senza tempo. Occhi ovali e malinconici, volto allungato. Il ritratto viene quindi stilizzato, perde le caratteristiche reali e soggettive; ciò nonostante rimane riconoscibile. Il ritratto è uno dei pochi che presenta anche le pupille dipinte: “ Dipingerò i tuoi occhi quando conoscerò la tua anima”. Sono da sempre stata molto affascinata da questo grandissimo artista che come grande desiderio, avrei voluto che fosse stato mio padre. Lo ricorderò e lo porterò sempre nel mio cuore e nella mia anima. Grazie Modì!
-Samantha Di Vincenzo –